COME QUASI TUTTI I NOVELLI IMPRENDITORI DI QUEL TEMPO

Non per scelta, ma per passione e amore del proprio lavoro, che nel dopoguerra, dopo le ore di lavoro, mio padre si ingegnava nella costruzione di attrezzature e sistemi meccanici per lavorare il legno.

Brembilla, il suo paese nativo e le valli circostanti erano dei catini

produttivi enormi dove in ogni garage, sotto ogni casa o “buco” con un tetto, ospitava una azienda di produzione di articoli in legno per la casa.

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Dopo aver avviato il proprio lavoro con fatica, la scelta di trasferirsi ad Almè per avere maggiori opportunità di espansione e, dove costruì con altri amici imprenditori una fra le prime zone industriali dell’interland di Bergamo.

Era l’anno 1959.

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Nel 1963 nasce mia sorella, mia mamma si ammala di una grave malattia e mio padre, per salvarla, si avvale di una grande equipe di medici specialistici che eseguono la prima operazione chirurgica alle vie biliari e si salva.

Mio padre è costretto a vendere l’azienda avviata ad Almè ai suoi soci ma.. NON molla!!

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Nel 1964 ricomincia da capo, da zero.

Inizia il suo lavoro di progettazione nel salotto di casa, con un tecnigrafo in legno, ed il numero di telefono della ditta è lo stesso di casa 571186.

Nel 1975 inizia la costruzione del nuovo capannone: 1000 mq a Sorisole, nella frazione di Petosino, dove per arrivare era necessario attraversare immensi campi coltivati.

La richiesta di torni automatici esplode e negli anni successivi, l’azienda cresce a livelli esponenziali: mia madre, a fianco di mio padre ha poco tempo da dedicare a noi figli: io finisco in collegio prima a Genova e poi a Caprino Bergamasco mentre, mia sorella, va dalla balia in famiglia.

Nel 1976 l’azienda arriva a 3000 mq di coperto per la produzione, circa 400 mq di uffici, su un’area totale di 15000 mq. .

I dipendenti sono 64, oltre a vari collaboratori esterni e aziende che lavorano in esclusiva come conto terzisti e montaggi.

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La ditta Genini è conosciuta a livello mondiale e le macchine vengono vendute nei cinque continenti.

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Nel frattempo entro anche io nel mondo produttivo e il primo anno sono relegato in U.T. con il compito di progettare e costruire una macchina meccanica prototipo per produrre anelli in automatico.

Nome del progetto ROTORING: Obiettivo 7.000 anelli/ora

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L’improvviso disaccordo con alcuni collaboratori, impone alla Genini di aprire una nuova azienda per la produzione di componentistica oleodinamica e anche la progettazione e la vendita con uffici propri e dipendenti in parte spostati dalla casa madre e in parte “rubati” provenienti da altre aziende.

Alla gestione vengo individuato io, Genini Mario dove, coadiuvato inizialmente dai collaboratori Genini, inizio la vera strada dell’imprenditore.

Nasce così la GO – Genini Oleodinamica che, nel 1991 assorbirà la vecchia Genini, formando un’unica azienda denominata GO & GENINI SRL.

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