SARAJEVO 1985 – JUGOSLAVIA di Tito

E’ stata preveggenza

Ricordando il 1982, per necessità o per visione o entrambe le cose, risposi con una lettera ad una richiesta dalla CCIAA relativa ad una poco specificata collaborazione con un’azienda estera.

La mia lettera fu spedita contro la volontà di tutta la dirigenza Genini, indirizzata ad un’azienda di una città Jugoslava, in uno stato con un governo di tensioni sociali, con diversità culturali, linguistiche e religiose.

Noi, con abitudini e vita occidentale, loro con abitudini e vita in un’area mussulmana.

Sarajevo, una città con una storia antica e molto importante che guarda alla modernità e alla tecnologia dell’occidente.

La Jugoslavia aveva deciso di uscire dal torpore del vecchio regime e voleva orientare alcune sue risorse verso accordi produttivi con l’occidente.

La nostra azienda fu una delle aziende scelte per avere la tecnologia occidentale.

UNIS, un’azienda statale fra le più grandi e importanti della Jugoslavia, contattò la ditta Genini, con l’obiettivo di creare una collaborazione per la costruzione di line automatiche per la lavorazione del legno.

Fu una lunga ed estenuante trattativa che impegnò tutto lo staff dirigenziale e organizzativo per numerosi mesi di lavoro.

I viaggi a Sarajevo erano costanti e frequenti, tanto che io e il responsabile della direzione Ing. G.P.M. nel poco tempo libero riuscimmo a visitare tutta la città di Sarajevo in ogni sua parte.

Quello che più mi rimase nel cuore fu il mercato vecchio della città con innumerevoli negozi di artigianato locale, simboli di Sarajevo antico e le due torri in centro della nuova città, simboli proiettati nel futuro

In una delle due torri erano presenti gli uffici UNIS.

Alla fiera della tecnologia nel 1985, fummo presenti con un piccolo stand di rappresentanza e una macchina Genini: la levigatrice automatica LAR.

Vi furono incontri con molti dirigenti UNIS e si delineò il programma di intesa per il futuro contratto di collaborazione e la cessione del Know How.

Il 12 Dicembre 1985 si formalizzò il contratto finale e iniziò la storia.

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